Cosa sono di preciso i tecnopolimeri?

tecnopolimeri

Quando si parla di tecnopolimeri termoplastici si fa riferimento a una categoria di materiali che possono essere impiegati tanto per la costruzione di componenti industriali quanto per la realizzazione di prodotti di altro tipo. Si tratta di soluzioni che con il passare del tempo hanno fatto riscontrare un gradimento e un livello di apprezzamento sempre più elevati, facendosi notare non solo per la notevole capacità di resistere nel tempo, ma anche per la semplicità di lavorazione. Le applicazioni potenziali sono numerose: la versatilità è il punto di forza dei materiali termoplastici, che sono in grado di adattarsi alle necessità più svariate e quindi sono adoperati in tantissimi settori.

Come si installa un termosifone

tappi termosifoni

L’installazione in parallelo è una delle soluzioni che possono essere adottate per garantire il corretto funzionamento di un termosifone. Si ha a che fare, in questo caso, con un impianto bitubo, dove la parte più in alto accoglie l’ingresso dell’acqua calda e quella più in basso presenta l’uscita dell’acqua fredda, dalla parte opposta. Si tratta di una tipologia di installazione che prevede una mandata e un ritorno, vale a dire una ramificazione per ogni radiatore. Una soluzione alternativa è rappresentata dall’installazione in serie, per la quale viene adottato un impianto monotubo.


Come funziona un’installazione in serie


In questo caso alla stessa valvola corrispondono tanto l’uscita dell’acqua fredda quanto l’acqua calda. Tocca proprio alla valvola fornire l’input necessario a fare in modo che l’acqua possa coprire l’intero percorso necessario per arrivare al radiatore. In pratica, una volta salita l’acqua percorre al contrario il circuito e poi per effetto della valvola diventa fredda. Nel caso in cui l’acqua non riesca a giungere fino al termine del radiatore, può succedere che essa si riscaldi in maniera parziale, il che finirebbe per compromettere la complessiva efficienza dell’impianto.


Le caratteristiche degli impianti monotubo


Gli impianti definiti monotubo in genere vengono divisi in circuiti, e ognuno di essi accoglie due o tre radiatori a seconda dei componenti che lo costituiscono. Nel momento in cui l’acqua fa il proprio ingresso e poi fuoriesce dalla valvola, arriva al termosifone seguente a una temperatura più bassa. Questo è il motivo per il quale in presenza di tanti termosifoni non si può escludere la probabilità che gli ultimi si scaldino con più difficoltà. I collettori che separano i circuiti sono dotati di un ingresso e di un’uscita: è per mezzo di essi che i circuiti principali risultano divisi in sotto-circuiti.


I tappi dei radiatori


Tra gli elementi più importanti di un termosifone casalingo ci sono i tappi, che possono essere di vari tipi: quelli ciechi, per esempio, vengono utilizzati per chiudere il termosifone. Ci sono, poi, i tappi con riduzione da 1/8’’, che vengono impiegati per posizionare uno sfiato manuale. I tappi termosifoni con riduzione da ½’’, invece, sono più comuni nel momento in cui i detentori vengono collegati con le valvole. A seconda delle modalità con le quali gli elementi di un radiatore sono posti in comunicazione gli uni con gli altri si è in presenza di filettature differenti. Va ricordato, infine, che i radiatori in alluminio rimangono con i fori non coperti, così che ci si possa regolare in base al contesto domestico.


I supporti


I supporti che vengono utilizzati devono essere conformi al peso del termosifone, o in caso contrario rischiano di non riuscire a mantenere il radiatore ben saldo al muro. Esistono supporti regolabili che sono concepiti per permettere di modificare l’altezza di fissaggio a seconda di quanto grandi sono i radiatori: essi sono consigliati nell’eventualità in cui si provveda a un’installazione orizzontale. In alternativa si può optare per i supporti che hanno una forma triangolare, concepiti per essere fissati con tre viti alla parete. Così il radiatore può essere posizionato sopra la conduttura.

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